Istituto Comprensivo G.Ferrari - Momo

www.isticomomo.it


Allegati

Sei nella sezione: Area istituto > Regolamento

Vai al sotto menu

ALLEGATO 1 - CRITERI PER L'AMMISSIONE DEGLI ALUNNI ALLE SCUOLE DELL'ISTITUTO

Criteri per l'ammissione degli alunni alla scuola dell'infanzia

Precedenze:
1. alunno in età per la scuola dell'infanzia;
2. alunno iscritto nel plesso nell'anno scolastico precedente;
3. alunno residente nel comune del plesso (Cavaglio d'Agogna per Cavaglietto, Momo per Barengo);
4. alunno residente nei comuni facenti capo all'Istituto;
5. alunno in situazione di handicap o segnalato dai Servizi Sociali;
6. alunno che nell'anno scolastico successivo accederà alla scuola primaria;
7. alunno di quattro anni.

Punteggi per stilare una graduatoria a parità di precedenze
- alunno con un solo genitore - punti 8;
- alunno con due genitori entrambi lavoratori - punti 4;
- alunno con almeno un fratello iscritto in altri plessi dello stesso comune- pun-ti 2;
- alunno con genitori o fratelli in situazione di handicap - punti 2;
- alunno con nonni residenti nel comune del plesso, se non residente - punti 2;
- alunno - con almeno un - genitore non residente, ma che lavora nel comune del plesso- punti 2;
- per ogni fratello minorenne - punti 1.

Criteri per l'ammissione degli alunni alla Scuola Primaria e Secondaria di primo grado:


Precedenze:
1. alunno in situazione di obbligo di istruzione;
2. alunno iscritto nel plesso nell'anno scolastico precedente;
3. alunno residente nel comune del plesso (scuola primaria Cavaglio d'Agogna per Cavaglietto, Momo per Barengo);
4. alunno con uno o più fratelli iscritti nello stesso plesso;
5. alunno proveniente da un plesso di scuola primaria dell'Istituto;
6. alunno residente nei comuni facenti capo all'Istituto;
7. alunno domiciliato nei comuni facenti capo all'Istituto;
8. alunno non residente, ma con genitore che lavora nel comune del plesso.

Criteri per stilare una graduatoria a parità di precedenza:
a) alunno in situazione di handicap;
b) alunno segnalato dai Servizi Sociali;
c) alunno con genitori o fratelli in situazione di handicap;
d) alunno con uno o più fratelli iscritti anche in altri plessi dello stesso comune.

ALLEGATO 2 - PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI EXTRACOMUNITARI

PREMESSA

Il Protocollo d'Accoglienza è un documento che viene deliberato dal Collegio dei Docenti. Contiene criteri, principi, indicazioni riguardanti l'iscrizione e l'inserimento degli alunni stranieri, definendo anche compiti e ruoli degli operatori scolastici. Inoltre, definisce le possibili modalità e fasi dell'accoglienza scolastica e dell'inserimento degli alunni nelle classi/sezioni.
L'adozione del Protocollo da parte della Scuola garantisce l'attuazione delle normative ministeriali che attribuiscono al Collegio dei Docenti molti compiti deliberativi in tal senso.

1. ACCOGLIENZA

Il DPR 31 AGOSTO 1999, n. 394, all'art. 45 attribuisce al Collegio dei Docenti numerosi compiti deliberativi e di proposta in merito all'inserimento nelle classi degli alunni stranieri. Per sostenere questi compiti, la Funzione strumentale per l'intercultura, previa comunicazione alla Segreteria e in accordo con il Dirigente Scolastico, provvede ad attivare presso la Scuola di destinazione un apposito "Gruppo di lavoro", con compiti consultivi, gestionali e progettuali in merito alla scolarizzazione dei neo arrivati, anche in corso d'anno.

2. ISCRIZIONE


L'iscrizione rappresenta il primo passo di un percorso d'accoglienza dell'alunno straniero e della sua famiglia.

È utile indicare all'inizio dell'anno scolastico, fra il personale di segreteria, chi è incaricato del ricevimento delle iscrizioni degli alunni stranieri, anche al fine di affinare progressivamente abilità e competenze comunicative e relazionali che aiutino l'interazione con i nuovi utenti.
Si devono fornire alle famiglie avvisi, moduli, note informative. In questa fase la Funzione strumentale provvede ad individuare i mediatori linguistico-culturali per permettere la completa comprensione di quanto richiesto e per instaurare un primo positivo approccio alla scuola.
All'atto dell'iscrizione, ai genitori viene comunicato che l'inserimento dei figli nell'Istituto prevede un incontro informativo - con la Funzione strumentale, un insegnante del gruppo accoglienza e, quando necessario, un mediatore - per assolvere alla necessità di una corretta e significativa ricostruzione anamnestica del nuovo allievo. Pertanto, si ritiene necessario dover inserire nel modulo d'iscrizione dell'allievo straniero la seguente dicitura: "Questo Istituto si riserva di convocare la famiglia per un colloquio informativo".

3. LA PRIMA CONOSCENZA

La prima conoscenza si articola in un incontro con i genitori e un colloquio con l'alunno, eventualmente con la presenza di un mediatore linguistico. In questa fa-se si raccolgono informazioni sulla storia personale e scolastica dell'alunno, sulla situazione familiare, sugli interessi, le abilità, le competenze possedute dall'alunno, sempre nel rispetto della privacy e in sintonia con la disponibilità alla collaborazione dimostrata dalla famiglia. Dagli incontri previsti in questa fase emerge una significativa, per quanto iniziale, biografia dell'alunno.

Schema dei dati da raccogliere:

DATI PERSONALI
- Nazionalità
- Cittadinanza
- Data di nascita
- Luogo di nascita
- Data di arrivo in Italia
- Indirizzo e telefono
- Presenza di altri fratelli e sorelle
- Con chi abita l'allievo

STORIA SCOLASTICA DELL'ALLIEVO
- Scuole e classi frequentate nel Paese d'origine
- Caratteristiche del sistema scolastico-educativo del Paese d'origine
- Qual è la frequenza obbligatoria (numero di anni)
- Inizio e fine anno scolastico
- Età di ingresso nella scuola elementare
- Numero medio di alunni per classe
- Numero di docenti che operano su ogni gruppo classe
- Tempo scuola giornaliero, settimanale e organizzazione annuale
- Discipline scolastiche
- Esiste una scheda di valutazione (se sì il mediatore la traduce)
- I libri erano gratuiti o no
- Località, scuola e classe eventualmente frequentata in precedenza in Italia
- Qual è il livello di scolarizzazione dei genitori
- I genitori pensano di stare a lungo in Italia
- Quali sono le aspettative della famiglia per la scuola

SITUAZIONE LINGUISTICA DELL'ALLIEVO
Lingua usata dallo studente per comunicare
- Con i genitori
- Con i fratelli
- Con gli altri
Lingua d'origine
- Lingua familiare
- Lo studente la capisce (sì, no)
- Lo studente la parla (sì, no)
- È una lingua anche scritta o solo orale?
- Se scritta, lo studente sa scriverla? (sì, no)
- Sa scrivere nella lingua nazionale del Paese d'Origine? (sì, no)
- Lo studente in Italia frequenta corsi di apprendimento della lingua d'origine (sì, no)
- Se sì, da chi sono organizzati, in quale sede, in quali orari?
Altre lingue conosciute
- Quali?
- Livello di conoscenza
Livello attuale di padronanza della lingua italiana
- Orale
- Scritta

4. PROPOSTA DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE/SEZIONE

Gli elementi raccolti durante le precedenti fasi permettono di assumere decisioni in merito alla classe-sezione d'inserimento. I criteri di riferimento per l'assegnazione alla classe sono deliberati dal Collegio dei Docenti sulla base di quanto previsto dalla normativa ministeriale.
Si ritiene che il tempo massimo che deve trascorrere fra il momento dell'iscrizione e l'effettivo inserimento dell'alunno immigrato nella classe non debba superare i dieci giorni.
Il Preside, la Funzione strumentale e il Gruppo di lavoro istituito all'occorrenza, deliberano la classe o la sezione in cui inserire l'alunno, tenendo conto
- dell'età anagrafica
- dell'ordinamento degli studi del paese di provenienza
- dell'accertamento delle prove di abilità scolastiche, compreso il livello di Italiano L2
- del titolo di studio eventualmente già posseduto
- delle aspettative familiari
- della reale situazione delle classi di accoglienza
Inoltre, la Funzione strumentale fornisce ai docenti delle sezioni o classi interes-sate i primi dati raccolti sugli alunni.

5. INSERIMENTO NELLA CLASSE O SEZIONE

La decisione sull'assegnazione a una classe/sezione viene accompagnata dall'individuazione dei percorsi di facilitazione che saranno attuati sulla base delle risorse disponibili. Soprattutto all'inizio, nella fase di prima accoglienza, Il rapporto con il bambino o il ragazzo straniero deve essere facilitato dall'utilizzo di tecniche non verbali, quali il disegno, la gestualità, la fotografia, intensificando tutte quelle attività che favoriscono la socializzazione e la conoscenza degli spazi e dei tempi della scuola. Gli insegnanti non devono scoraggiare l'uso della L1, soprattutto per gli allievi non ancora scolarizzati. Perdere progressivamente il con-tatto con la prima lingua, senza averne ancora acquisita un'altra, ha generalmente effetti devastanti sia sul piano cognitivo che affettivo e sociale. Inoltre, è necessario che gli insegnanti disciplinaristi abbiano la consapevolezza che la semplice conoscenza della lingua d'uso non garantisce l'apprendimento specialistico.
Gli insegnanti provvedono a dotarsi di strumenti di lavoro, quali vocabolari, manuali e testi specialistici per allievi stranieri, attingendo alla Biblioteca d'Istituto e/o chiedendo consulenza alla Funzione strumentale.
Secondo le necessità e le risorse umane disponibili, gli insegnanti, in accordo con la Funzione strumentale, stabiliscono se istituire un percorso laboratoriale di immersione linguistica, affinché il neo arrivato possa avere in breve una prima padronanza linguistica che gli consenta di "orientarsi" nella nuova realtà scolastica.
L'inserimento di un allievo straniero, deve, comunque, adeguarsi a criteri di flessibilità e di pluralità di percorsi, uscendo dalla logica di una programmazione curricolare rigida, attraverso la progettazione e realizzazione di moduli formativi ad hoc, individuando aspetti concettualmente irrinunciabili, sfrondandoli di quelli secondari, in modo da produrre un apprendimento della struttura concettuale di una disciplina in tempi relativamente brevi. È necessario uscire da un didattica "uniforme", in cui tutto è presentato nello stesso modo, senza differenziare attività, contenuti e caratteristiche dei singoli, e optare per una didattica articolata, basata su presentazioni sintetiche ma comunque complete, unite ad approfondimenti sviluppati con operazioni didattiche diverse dalla lezione frontale e differenziate per i singoli alunni, coinvolgendoli in attività (analisi dei testi, esercizi individuali, lavori di gruppo) che li vedano come protagonisti.
La presenza in classe di facilitatori linguistici può essere possibile anche grazie alla ricerca di collaborazione con gli Enti Locali e le varie Agenzie presenti sul territorio, nonché con le Organizzazioni di volontariato.

Devono essere messe in atto anche tecniche di peer tutoring, non solo fra italofoni e stranieri, ma anche fra stranieri e stranieri, senza caricare di eccessiva responsabilità i compagni tutor.

Per quanto riguarda la valutazione, i docenti stabiliscono, nell'ambito delle proprie discipline, i singoli obiettivi, anche molto semplici e quantitativamente limitati, raggiungibili in un determinato periodo e valutano i corrispettivi apprendimen-ti, dichiarando nella scheda di valutazione i criteri utilizzati. È possibile che alcune discipline non vengano valutate nell'ambito del primo quadrimestre, ma non nel secondo. Se un allievo inizia a frequentare la scuola nel secondo quadrimestre, vale quanto detto sopra circa l'individuazione di minimi obiettivi disciplinari da valutare in base all'impegno prodotto e alle effettive possibilità dell'allievo.

All'inizio dell'anno scolastico (settembre/ottobre), e comunque in occasione di incontri collegiali di Istituto, sono indicate le tipologie di intervento che la Scuola annualmente è in grado di attivare (laboratori linguistici di italiano L2, progetti in orario scolastico e/o extrascolastico, ecc.), sia attingendo a risorse professionali ed economiche interne sia mediante accordi e convenzioni con enti locali, associazioni, altre scuole del territorio.

ALLEGATO 3 - INDIVIDUAZIONE E PREVENZIONE DI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA)

La scuola attuerà nel corso dell'anno scolastico un progetto di screening che vuole focalizzare l'attenzione sulle difficoltà specifiche di apprendimento: dall'esperienza diretta di questi anni e dalle recenti ricerche è emerso che difficoltà o rallentamenti nei processi di apprendimento tali da richiedere interventi personalizzati sono presenti nel 5 - 10% di alunni della scuola primaria.
Per tale ragione, in ambito scolastico, si rende sempre più necessario evidenziare precocemente tali difficoltà attraverso strumenti specifici e statisticamente predittivi. La tempestività sembra essere una delle variabili più rilevanti per l'efficacia di un intervento di recupero.

Il progetto è stato pensato per svilupparsi nel corso del primo e del secondo anno della scuola primaria, al fine di valorizzare l'intervento precoce. Si configura come una attività di prevenzione delle difficoltà negli apprendimenti scolastici, inserendosi così nel più generale obiettivo di una educazione integrativa che si propone di compensare il più possibile precocemente le difficoltà individuate, offrendo agli insegnanti consulenza e strumenti valutativi e di intervento adeguati.

Le prove utilizzate, mirano a valutare le abilità di base necessarie al successo nell'apprendimento quali attenzione-concentrazione, abilità grafo-motoria ed attenzione.

Il progetto prevede, nei mesi di settembre-ottobre, l'attuazione di uno screening su tutti gli alunni in parte collettivo, svolto dalle insegnanti, ed in parte individualizzato, svolto dalla psicopedagogista d'Istituto.
La psicopedagogista d'Istituto si occuperà successivamente di correggere e valutare le prove, fornendo indicazioni di lavoro alle insegnanti ed attività specifiche per gli alunni a rischio. Qualora necessario, la psicopedagogista d'Istituto incontrerà le famiglie degli alunni in difficoltà.
Durante il mese di maggio verranno svolte prove finali, sia collettive che individuali. Anche in questo caso, verranno fissati incontri con le insegnanti e le famiglie degli alunni in difficoltà.

TEMPI E LUOGHI

L'attività verrà svolta all'interno della struttura scolastica

In caso in cui i genitori non fossero favorevoli all'adesione al progetto, dovranno darne comunicazione alle insegnanti e l'alunno/a parteciperà alla parte di screening collettiva svolta in aula dalle insegnanti, ma le sue prove non verranno valutate.
Inoltre, non verrà somministrata la parte di prove individuale da parte della psicopedagogista d'Istituto.

ALLEGATO 4 - USCITE, VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE

Criteri generali per uscite, visite e viaggi d'istruzione e partecipazione a manifestazioni.

Il Consiglio di Istituto stabilisce i criteri per lo svolgimento di tale attività:

- il numero dei partecipanti deve rappresentare il 75% degli alunni della sezione o classe;
- il numero massimo di uscite fuori del territorio dell'Istituto è fissato in sei per ogni ordine di scuola;

- il numero dei giorni di durata è stabilito in:
- uno per le sezioni della Scuola dell'Infanzia, le classi della Scuola Primaria e le classi prime della Scuola Secondaria di primo grado;
- due per le classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado;
- tre o quattro per le classi terze della Scuola Secondaria di primo grado;

- il tempo dedicato all'attività didattica durante la visita deve superare la durata destinata dal viaggio per il raggiungimento della località di destinazione;

- la meta da raggiungere deve essere sita nel territorio italiano, salvo per occa-sioni straordinarie;

- la visita o il viaggio di istruzione devono essere legate alla programmazione didattica e adeguatamente preparate nel corso delle lezioni che li precedono.


Delega:

- i Consigli di Sezione, di Interclasse e di Classe a stabilire mete e date entro il 31 ottobre (o nel corso dell'anno scolastico per proposte non ancora pro-grammabili);

- i Coordinatori dei tre ordini di scuola a gestire e organizzare le visite comuni;
- l'Ufficio di Presidenza a valutare l'opportunità di ogni singola uscita.

ALLEGATO 5 - CONCESSIONE LOCALI

1. I locali scolastici possono essere concessi in uso temporaneo e precario ad Istituzioni, Associazioni, Enti o Gruppi organizzati, secondo modalità, termini e condizioni di seguito stabilite e delle norme vigenti in materia.
2. I locali scolastici sono primariamente destinati ai pertinenti fini istituzionali e comunque a scopi e attività rientranti in ambiti di interesse pubblico e possono quindi essere concessi in uso a terzi esclusivamente per l'espletamento di attività aventi finalità di promozione culturale, sociale e civile dei cittadini e senza fini di lucro, valutando i contenuti dell'attività o iniziativa proposte in relazione:
- al grado in cui le attività svolte perseguono interessi di carattere generale e che contribuiscano all'arricchimento civile e culturale della comunità sco-lastica;

- alla natura del servizio prestato, con particolare riferimento a quelli resi gratuitamente al pubblico;

- alla specificità dell'organizzazione, con priorità a quelle di volontariato e alle associazioni che operano a favore di terzi, senza fini di lucro;
- considerando, particolarmente nell'ambito delle attività culturali, la loro qualità e la loro originalità.
3. Le attività didattiche proprie dell'istituzione scolastica hanno assoluta preminenza e priorità rispetto all'utilizzo degli enti concessionari interessati, che non dovrà assolutamente interferire con le attività didattiche stesse. Nell'uso dei locali scolastici devono essere tenute in particolare considerazione le esigenze degli enti e delle associazioni operanti nell'ambito scolastico.
4. In relazione all'utilizzo dei locali il concessionario deve assumere nei confronti dell'istituzione scolastica i seguenti impegni:
- indicare il nominativo del responsabile della gestione dell'utilizzo dei locali quale referente dell'istituzione scolastica;
- osservare incondizionatamente l'applicazione e il rispetto delle disposizioni vigenti in materia;
- sospendere l'utilizzo dei locali in caso di programmazione di attività scolastiche da parte del Comune o dalla stessa istituzione scolastica;
- lasciare i locali, dopo il loro uso, in condizioni idonee a garantire comunque il regolare svolgimento delle attività didattiche.
5. Il concessionario è responsabile di ogni danno causato all'immobile, agli arre-di, agli impianti da qualsiasi azione od omissione dolosa o colposa a lui direttamente imputabili o imputabili a terzi presenti nei locali scolastici in occasio-ne dell'utilizzo dei locali stessi. L'istituzione scolastica e il Comune devono in ogni caso ritenersi sollevati da ogni responsabilità civile e penale derivante dall'uso dei locali da parte di terzi, che dovranno pertanto presentare apposita assunzione di responsabilità e sono tenuti a cautelarsi al riguardo mediante stipula di apposita polizza assicurativa o adottando altra idonea misura cautelativa.
6. Sono incompatibili le concessioni in uso che comportino la necessità di spostare il mobilio e gli arredi dell'edificio scolastico. Non sono consentiti concerti musicali e attività di pubblico spettacolo in genere. È vietato l'uso dei locali per attività di pubblico spettacolo con pubblico a pagamento.

7. Durante la manifestazione è vietata la vendita e il consumo di cibarie e bevande all'interno delle sale. È inoltre vietato fumare. Il personale in servizio nella scuola in funzione di vigilanza è incaricato di far rispettare il divieto.
8. L'utilizzo dei locali da parte di terzi è subordinato inoltre all'osservanza di quanto segue:
- è vietato al concessionario l'installazione di strutture fisse o di altro genere, se non previa autorizzazione dell'istituzione scolastica;

- è vietato lasciare in deposito, all'interno dei locali e fuori dell'orario di concessione attrezzi e quant'altro;

- qualsiasi danno, guasto, rottura o malfunzionamento o anomalie all'interno dei locali dovrà essere tempestivamente segnalato all'istituzione scolastica;

- l'inosservanza di quanto stabilito al precedente punto comporterà per il concessionario l'assunzione a suo carico di eventuali conseguenti responsabilità;

- i locali dovranno essere usati dal terzo concessionario con diligenza e, al termine dell'uso, dovranno essere lasciati in ordine e puliti e comunque in condizioni a garantire il regolare svolgimento dell'attività didattica della scuola.

9. Le richieste di concessione dei locali scolastici devono essere inviate per iscritto all'Istituzione scolastica almeno dieci giorni prima della data di uso richiesta e dovranno contenere oltre all'indicazione del soggetto richiedente e il preciso scopo della richiesta anche le generalità della persona responsabile. Il Dirigente Scolastico nel procedere alla concessione verificherà se la richiesta è com-patibile con le norme del presente regolamento e se i locali sono disponibili per il giorno e nella fascia oraria stabilita. Se il riscontro darà esito negativo dovrà comunicare tempestivamente il diniego della concessione; se il riscontro sarà positivo dovrà comunicare al richiedente, anche per le vie brevi, l'assenso di massima subordinato al versamento della quota stabilita a titolo di rimborso spese e del deposito cauzionale. Una volta effettuati i versamenti di cui sopra presso l'istituto cassiere, si emetterà il formale provvedimento concessorio. Qualora i versamenti di cui sopra non siano stati eseguiti entro il quinto giorno precedente a quello previsto per l'uso, la richiesta si intende tacitamente revocata ed i locali potranno essere messi a disposizione per altri eventuali richiedenti.
10. Il costo giornaliero dell'uso dei locali e il deposito cauzionale sono stabiliti in via discrezionale dal Dirigente Scolastico, comunque non inferiore al costo derivante dalle utenze, pulizie e/o eventuale personale di sorveglianza, perché tali prestazioni vanno retribuite con parte dei proventi concessori in quanto resi a favore di terzi e, come tali, non rientranti tra le prestazioni di lavoro straordinario reso alla scuola. Il costo viene determinato quindi in euro 50,00 giornaliero per l'uso dell'aula magna e di euro 100,00 per le aule speciali e laboratori o palestra. Qualora per qualsiasi motivo, la manifestazione program-mata non si svolga, il corrispettivo versato resta comunque acquisito all'istituzione scolastica, mentre sarà restituito il deposito cauzionale.
11. Il giorno successivo alla manifestazione il Dirigente Scolastico, dopo aver accertato che non siano stati prodotti danni alla sala o agli arredi, emette un provvedimento di svincolo del deposito cauzionale. Qualora invece si siano verificati danni, ne esegue l'accertamento e la quantificazione. La stima dei dan-ni viene rimessa al Consiglio d'Istituto il quale la approva e delibera di incamerare parzialmente o totalmente la cauzione. Nel caso che questa risulti in-sufficiente a coprire il danno il Dirigente Scolastico agirà nei modi di legge nei confronti delle persone indicate quali responsabili della manifestazione, ove questi non provvedano spontaneamente alla copertura del danno.
12. In casi del tutto eccezionali, quando le iniziative sono particolarmente meritevoli e rientranti nella sfera dei compiti istituzionali della scuola o dell'ente locale, i locali possono essere concessi anche gratuitamente.
13. Il provvedimento concessorio è disposto dal Dirigente Scolastico e dovrà contenere le condizioni cui è subordinato l'uso dei locali, l'importo da versare alla scuola a titolo di corrispettivo e di deposito cauzionale, l'aggregato di entrata del bilancio della scuola, e, se del caso, l'aggregato di uscita per il pagamento delle spese derivanti dalla concessione. Il provvedimento dirigenziale dovrà fare richiamo all'esonero di responsabilità dell'Istituzione Scolastica e dell'ente locale proprietario per l'uso dei locali e al rimborso e riparazione di eventuali danni provocati per colpa o negligenza.
14. La concessione può essere revocata in qualsiasi momento per motivate e giustificate esigenze dell'istituzione scolastica.

ALLEGATO 6 - REGOLAMENTO DEI PLESSI

Si riportano, di seguito, i Regolamenti interni di ciascun plesso relativi alle modalità di assistenza e vigilanza e al sistema di gestione delle attività.

I Regolamenti di plesso possono essere soggetti a modifiche annuali in funzione di variazioni nell'organizzazione logistica e/o didattica. Eventuali modifiche alle norme stabilite verranno approvate nell'ambito del Collegio dei Docenti e rese note a genitori e alunni tramite avvisi ed affissione all'albo del plesso.

:: SCUOLA DELL'INFANZIA DI CAVAGLIO D'AGOGNA


Orario di apertura: la scuola è aperta da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle
ore 16.00.
Entrata: dalle ore 8.00 alle ore 9.00
i genitori sono tenuti ad accompagnare i bambini nella sezione che fa accoglienza
una collaboratrice scolastica nell'ingresso raccoglie i buoni pasto

Uscite: dalle ore 11.45 alle ore 12.00
alle ore 13.00
dalle ore 16.00 alle ore 16.30
- le uscite sono vigilate dalla collaboratrice scolastica.
- i bambini non sono affidati a persone non delegate per iscritto e a persone di età inferiore a diciotto anni.
Pranzo: dalle ore 12.00 alle ore 13.00
sono presenti le due insegnanti e un'addetta al servizio mensa
L'uso dei servizi igienici è sorvegliato dalla collaboratrice scolastica.

:: SCUOLA DELL'INFANZIA DI CRESSA


Orario di apertura: la scuola è aperta da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00.

Entrata: dalle ore 8.00 alle ore 9.30
Accoglienza alunni: nelle singole sezioni
Uscite: dalle ore 11.45 alle ore 12.00
dalle ore 13.00 alle ore 13.15
dalle ore 15.45 alle ore 16.00
Le uscite sono vigilate dalla collaboratrice scolastica.
I bambini non sono affidati a persone non delegate per iscritto e a persone di età inferiore a diciotto anni.

Preparazione al pranzo: dalle ore 11.30 alle ore 12.00
Pranzo: dalle ore 12.00 alle ore 13.00

L'uso dei servizi igienici è sorvegliato dalla collaboratrice scolastica.

:: SCUOLA DELL'INFANZIA DI FONTANETO D'AGOGNA


Orario di apertura: la scuola è aperta da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle
ore 16.00
Entrata: dalle ore 8.00 alle ore 9.00
- i genitori sono tenuti ad accompagnare i bambini nella sezione che fa accoglienza
-una collaboratrice scolastica nell'ingresso raccoglie i buoni pasto
Accoglienza alunni: due docenti in due sezioni dalle ore 8.00 alle ore 8.30
Assistenza alunni: nelle singole sezioni dalle ore 8.30 alle ore 9.00, un'insegnante titolare per ogni sezione, un docente di sostegno, se già in servizio
Arrivo scuolabus: ore 9.30
Gli alunni sono assistiti da una collaboratrice scolastica nell'ingresso
Uscite:dalle ore 11.45 alle ore 12.00
alle ore 13.00
alle ore 15.10
per gli alunni che usufruiscono del servizio scuolabus
dalle ore 15.45 alle ore 16.00
Preparazione: dalle ore 11.30 alle ore 12.00
Mensa: dalle ore 12.00 alle ore 12.45
sono presenti le insegnanti di sezione secondo i turni di lavoro, gli insegnanti di sostegno e due collaboratrici scolastiche
Durante l'uso dei servizi è prevista la presenza, oltre al docente di turno, di una collaboratrice scolastica

:: SCUOLA DELL'INFANZIA DI MOMO


Orario di apertura: la scuola è aperta da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30.

Entrata: dalle ore 8.30 alle ore 9.30
Accoglienza alunni: in salone o nelle singole sezioni
Uscite: dalle ore 12.00 alle ore 12.10
dalle ore 13.00 alle ore 13.10
dalle ore 16.00 alle ore 16.30
- Le uscite sono vigilate dalla collaboratrice scolastica.
- I bambini non sono affidati a persone non delegate per iscritto e a persone di età inferiore a diciotto anni.

Preparazione al pranzo: dalle ore 11.45 alle ore 12.00
Pranzo: dalle ore 12.00 alle ore 13.00
Merenda: dalle ore 15.45 alle ore 16.00

L'uso dei servizi igienici è sorvegliato dalla collaboratrice scolastica.

:: SCUOLA DELL'INFANZIA DI SUNO


Insegnanti: sette titolari (tra questi due con orario ridotto a 15 ore ed un completamento di 20 ore) e un'insegnante di religione
Entrata: dalle ore 8.30 alle ore 9.30
l'accoglienza degli alunni si svolge nel salone con due insegnanti dalle 8.30 alle 9.30 e con tre insegnanti
dalle 9.00 una collaboratrice scolastica sorveglia l'ingresso
Uscite: dalle ore 13.00 alle ore 13.15 previa richiesta scritta dei genitori
alle ore 16.00 al lunedì, mercoledì e giovedì
alle ore 15.45 al martedì e venerdì per gli alunni che usufruiscono del servizio scuolabus
dalle ore 16.00 alle ore 16.30
Preparazione: dalle ore 11.30 alle ore 12.00
Pranzo: dalle ore 12.00 alle ore 13.00
sono presenti le insegnanti di sezione secondo i turni di lavoro
A fine giornata: due insegnanti fino alle 16.15, un'insegnante dalle 16.15
alle 16.30, una collaboratrice scolastica sulla porta d'uscita
Per l'uso dei servizi è prevista l'assistenza delle insegnanti titolari della sezione e di una collaboratrice scolastica

:: SCUOLA DELL'INFANZIA DI VAPRIO D'AGOGNA


Orario di apertura: la scuola è aperta da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30
Entrata: dalle ore 8.30 alle ore 9.30
l'insegnante di turno accoglie i bambini in aula
Uscite: dalle ore 11.30 alle ore 11.45
alle ore 13.00
dalle ore 16.00 alle ore 16.30
- le uscite sono vigilate dalla collaboratrice scolastica.
- i bambini non sono affidati a persone non delegate per iscritto e a persone di età inferiore a diciotto anni.
Pranzo: dalle ore 11.45 alle ore 12.45
L'uso dei servizi igienici è sorvegliato dalla collaboratrice scolastica.

---------------------------------------------------------------------------------

:: SCUOLA PRIMARIA DI CAVAGLIO D'AGOGNA

- I docenti della classe prima e seconda/terza devono trovarsi in aula cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni per accogliere gli alunni. Il docente in servizio nella classe quarta/quinta accoglie gli alunni nel corridoio al piano terra dell'edificio scolastico, poi sale nell'aula al primo piano con gli alunni in fila.

- Alla fine di ogni periodo di lezione l'insegnante che si trova al piano terra lascia la classe al collaboratore scolastico e, con sollecitudine, si trasferisce al primo piano in modo tale da permettere al collega di spostarsi al piano terra.

- Le insegnanti in servizio fino alle 10.30 ore nei giorni lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e ore 11.00 il martedì controllano gli alunni del piano terra o primo piano fino al termine dell'intervallo. Il collaboratore scolastico garantisce il regolare flusso degli alunni ai servizi igienici.

- Al termine dell'intervallo mensa un'insegnante assicura l'assistenza alle classi prima e seconda/terza, contemporaneamente il collaboratore scolastico garantisce il regolare flusso dei bambini ai servizi igienici, mentre l'altra insegnante vigila sugli alunni di quarta/quinta.

:: SCUOLA PRIMARIA DI CRESSA


- Gli alunni entrano nell'edificio scolastico al suono della campanella. I docenti delle classi prima, seconda e quarta devono trovarsi 5 minuti prima dell'i-nizio delle lezioni in classe per accogliere gli alunni. I docenti delle classi terza e quinta accolgono gli alunni nell'atrio, poi salgono ordinatamente nelle rispettive classi al piano superiore.

- Al cambio d'ora, l'insegnante che si trova al piano terra lascia la classe al collaboratore e si trasferisce con sollecitudine al primo piano, in modo tale da permettere alla collega di trasferirsi in altra classe.

- Per l'intervallo nel cortile o nel parco, le classi potranno occupare lo spazio antistante l'edificio scolastico. Le insegnanti e un collaboratore scolastico si disporranno in modo strategico per controllare gli alunni e prevenire possibili rischi. Il rientro avverrà con ordine e per classi.

- In caso di maltempo o se l'insegnante lo ritiene necessario, la classe può trascorrere l'intervallo nella propria aula.

- Il personale ausiliario, durante le ore di lezione, ha il compito di sorvegliare con attenzione il flusso degli alunni ai servizi igienici del piano terra.

- Durante la mensa, dalle 12.30 alle 13.30, il collaboratore scolastico deve pulire i bagni del piano terra e del primo piano e svuotare i cestini di tutte le aule. I bambini alle 13.30 lasciano la mensa ordinatamente suddivisi e sono affidati ai rispettivi insegnanti dalle due colleghe che hanno fatto assistenza in mensa.

- Al termine delle attività didattiche il docente accompagna gli alunni della classe fino all'uscita, chiedendo una disposizione ordinata. Il docente affida gli alunni che non usano lo scuolabus alle persone autorizzate e verifica che non rimangano alunni negli spazi di pertinenza della scuola e, in caso contrario, li accoglie in attesa della persona delegata a prelevarli.

- Gli alunni che usufruiscono del servizio di scuolabus alle ore 16.30 attendono l'arrivo del mezzo di trasporto nell'atrio vigilati dal collaboratore scolastico di turno che provvederà anche ad accompagnarli al cancello.

- Per le uscite anticipate degli alunni le giustificazioni sono controfirmate dal coordinatore di plesso con delega del Dirigente Scolastico. Il coordinatore può a sua volta delegare i singoli insegnanti di classe.

:: SCUOLA PRIMARIA DI FONTANETO D'AGOGNA

Al fine di regolare l'ordinaria organizzazione di vigilanza sugli alunni minori dal momento iniziale dell'affidamento e sino a quando gli alunni non siano riaffidati ai genitori o a soggetti maggiorenni, cui sia stato delegato l'accompagnamento al termine delle attività scolastiche, si precisa quanto segue:

- ciascun docente deve trovarsi in aula almeno 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni dove accoglierà gli alunni. Un collaboratore scolastico regola l'ordinato flusso degli alunni. Per gli alunni temporaneamente infortunati, il collaboratore presente si attiverà utilizzando l'ascensore. L'alunno F.F. (classe 1a) salirà con l'insegnante di sostegno; l'alunno V.D. (classe 2a) sarà accompagnato da un familiare; N.F. (classe 4a) utilizzerà, come per gli anni precedenti, l'ascensore; M.S. (classe 4a), anche in questo anno scolastico, entrerà ed uscirà vicino ad un/a compagno/a sotto la sorveglianza dell'insegnante di sostegno;

- durante l'attività didattica la classe non può essere abbandonata per alcun motivo dal docente titolare se non in presenza di altro docente o di un collaboratore scolastico che svolga l'attività di vigilanza e comunque solo in caso di improrogabile necessità;

- durante i periodi di attività gli alunni potranno lasciare l'aula per recarsi ai servizi igienici, uno per volta per ciascuna classe, sorvegliati dai collaboratori, uno dei quali deve essere sempre presente nel corridoio; non è invece consentito che gli alunni siano utilizzati per svolgere incarichi relativi al funzionamento scolastico (fotocopie, recupero di materiale necessario, ecc.) cui è destinato il personale ausiliario;

- alla fine di ogni periodo di lezione, il docente affida la classe al collega che subentra e si trasferisce con la massima sollecitudine nella nuova classe. Il docente che non sia stato impegnato in attività didattiche deve trovarsi nei pressi dell'aula in cui svolgerà il successivo periodo di lezione. Qualora due docenti debbano subentrare reciprocamente, uno dei due affiderà temporaneamente la classe ad un collaboratore scolastico;

- durante l'intervallo il docente presente nell'aula assisterà gli alunni per l'intera durata, se continua l'attività sulla classe anche nell'ora successiva, o fino alle 10.30, quindi effettua il cambio con l'insegnante che subentra. I docenti in servizio di assistenza si disporranno negli spazi destinati agli alunni in modo strategico, in maniera tale da poter controllare e prevenire ogni occasione di rischio. I collaboratori scolastici garantiranno il regolare flusso degli alunni ai servizi igienici. Alcune insegnanti potranno accompagnare gli alunni delle rispettive classi nello spazio antistante la porta d'ingresso dell'edificio scolastico (cortile) in condizioni di bel tempo e/o nel parchetto dell'ex Scuola dell'Infanzia (adiacente l'edificio di Scuola Primaria);

- negli spostamenti dalla propria aula ad aule speciali (palestra, informatica, ecc.) il docente si accerterà che tutti gli alunni siano pronti e ordinatamente disposti prima di iniziare il tragitto (uno dietro l'altro, senza punti di contatto per motivi di sicurezza);

- al termine delle lezioni antimeridiane, ogni docente accompagnerà gli alunni fino all'atrio d'ingresso della scuola e consegnerà coloro che usufruiscono del servizio mensa alle insegnanti di assistenza dello stesso. L'orario d'ingresso alla sala mensa potrà essere anticipato di 5 minuti, secondo le esigenze della Scuola Secondaria di primo grado, nei giorni di condivisione del locale. Gli altri docenti (non addetti all'assistenza in mensa) controlleranno gli alunni fino al suono della campanella (ore 12.30) e li consegneranno agli adulti autorizzati;

- il rientro negli spazi di pertinenza al termine dell'intervallo mensa è così gestito: le insegnanti di turno accompagneranno gli alunni al piano delle aule dividendosi opportunamente il gruppo; gli alunni resteranno sotto il controllo dei docenti presenti nel corridoio, in zona vicina alla propria aula o all'interno della stessa (secondo il numero di alunni presenti) in attesa dell'arrivo dell'insegnante della classe. Ad ogni gruppo saranno date regole di comportamento secondo criteri di sicurezza. Ad accogliere gli alunni che rientrano dopo la pausa mensa (ore 13.25 - 13.30) ci sarà un collaboratore scolastico che li accompagnerà al piano superiore;

- al termine delle attività didattiche, il docente accompagna gli alunni della classe fino all'uscita, chiedendo una disposizione ordinata e verificando che le classi rimangano distinte nello spostamento. Il docente affida gli alunni alle persone autorizzate e verifica inoltre che non rimangano alunni negli spazi di pertinenza della scuola; in caso contrario li accoglie in attesa della persona delegata a prelevarli. Gli alunni che fruiscono del trasporto tramite scuolabus saranno controllati da un collaboratore scolastico che ne regola il flusso ordinato attraverso il cancello predisposto (postazione scuolabus - direzione biblioteca). Qualora il mezzo non fosse ancora disponibile, saranno affidati ad un collaboratore scolastico (nell'atrio dell'edificio) ed eventualmente ad un assistente comunale all'esterno dell'edificio scolastico (in caso di cattivo tempo nell'atrio della scuola);

- nel comune di Fontaneto d'Agogna esiste un servizio di pre-scuola gestito dal Comune con la presenza di un assistente, così come il servizio di doposcuola cui aderiscono alunni di tutte le classi (tutti i giorni della settimana). Al termine delle lezioni le insegnanti si assicurano che gli alunni interessati siano accolti dalla persona adibita al servizio di doposcuola. Il martedì, al termine delle lezioni, le insegnanti affidano gli stessi alunni ad un collaboratore che li accompagnerà al locale mensa. Il giovedì, gli alunni di classe 1a e 2a in mensa saranno vigilati dall'assistente comunale;

- per le uscite anticipate degli alunni le giustificazioni sono controfirmate dal Coordinatore di Plesso per delega del Dirigente Scolastico. Il Coordinatore può a sua volta delegare i singoli insegnanti di classe.

:: SCUOLA PRIMARIA DI MOMO


-
Ciascun docente deve trovarsi in aula almeno cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni dove accoglierà gli alunni. Un collaboratore rimarrà nei pressi della porta di ingresso per sorvegliare l'entrata degli alunni e tratterrà eventuali genitori che richiedono un colloquio con l'insegnante di classe, fino a che il docente avrà indicato le modalità del ricevimento.

- Gli alunni si recheranno ai servizi igienici uno alla volta durante le ore di lezione e la mensa, il personale ausiliario ha il compito di controllarne gli spostamenti anche durante l'intervallo e il dopo-mensa.

- Ogni insegnante può decidere se trascorrere l'intervallo in aula, nell'atrio o in giardino, avendo cura di non abbandonare mai la classe se non in presenza di un altro docente o di un collaboratore. In giardino le insegnanti si dovranno disporre in modo strategico per controllare gli alunni e prevenire possibili rischi.

- L'insegnante di classe affida i propri alunni al collega di turno in mensa che li organizzerà in modo ordinato per accedere al locale, i bambini si accomoderanno nei posti prestabiliti.

- L'atrio sarà utilizzato dai gruppi classe nell'intervallo e nel dopo-mensa a turni (stabiliti dalle insegnanti durante la programmazione). Non è consentito giocare a calcio e con palloni pesanti.

- I docenti che prenderanno servizio alle ore 13.30 devono raggiungere il luogo in cui si trovano gli alunni e riportarli in aula in modo ordinato.

- Al termine delle attività didattiche, il docente accompagna gli alunni della classe fino all'ingresso, mantenendo una disposizione ordinata e verificando che le classi rimangano distinte nello spostamento. L'insegnante affida gli alunni alle persone autorizzate e verifica che non rimangano alunni da soli negli spazi pertinenti alla scuola e, in caso contrario, li accoglie in attesa della persona delegata a prelevarli. Gli alunni che fruiscono del servizio scuolabus saranno affidati all'insegnante incaricata ad accompagnarli al mezzo, in caso di ritardo (lunedì e giovedì) saranno affidati ad un assistente comunale e/o ad un collaboratore scolastico che li sorveglierà nell'atrio della scuola.

- Per le uscite anticipate e/o l'ingresso posticipato degli alunni, le giustificazioni dovranno essere compilate da parte del genitore o persona delegata su un modulo prestampato fornito dal personale ausiliario; l'insegnante di classe firmerà la richiesta.

:: SCUOLA PRIMARIA DI SUNO

Le insegnanti della Scuola Primaria di Suno, sentiti anche i collaboratori scolastici, prendono atto delle disposizioni concernenti l'obbligo di vigilanza e concordano quanto segue:

- alle ore 8.25 il collaboratore scolastico apre il cancello d'entrata e accompagna fino all'atrio della scuola gli alunni. Il collaboratore rimarrà davanti alla porta d'ingresso per sorvegliare l'entrata degli altri alunni. Le insegnanti saranno presenti nell'atrio almeno 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni per prendere in consegna la propria classe;

- nel corso della giornata, il collaboratore scolastico, compatibilmente con le esigenze del plesso e con il proprio orario di lavoro, sarà a disposizione per incarichi riguardanti il funzionamento scolastico e per sorvegliare l'afflusso ai servizi igienici. Il collaboratore si sistemerà in modo da poter controllare anche la porta di ingresso;

- se un docente si allontana dalla classe per improrogabili necessità, sarà sua cura consegnare la classe al collaboratore che svolgerà attività di vigilanza;

- al termine di ogni ora sarà suonato il campanello per scandire in modo più preciso il cambio degli insegnanti;

- durante l'intervallo gli alunni, dopo aver consumato la merenda in classe, potranno spostarsi in corridoio. Gli insegnanti in servizio di assistenza si di-sporranno negli spazi destinati agli alunni in modo strategico, in corrispondenza del proprio gruppo classe, in maniera tale da poter controllare e prevenire ogni occasione di rischio. Il collaboratore presente vigilerà sull'afflusso degli alunni ai servizi igienici. Alle ore 10.30 si effettuerà il cambio degli insegnanti: il docente affida la classe al collega che vi subentra. I docenti che prenderanno servizio in quell'ora dovranno essere presenti nei pressi dell'aula in cui svolgeranno il successivo periodo di lezione al suono del cambio dell'ora;

- al termine dell'intervallo-mensa, gli alunni saranno accolti in corridoio e presi in consegna dalle insegnanti di classe alle ore 13.30. Seguiranno 15 minuti di pausa in corridoio. Gli alunni saranno sorvegliati in modo analogo a quello dell'intervallo del mattino;

- in caso di bel tempo, l'intervallo e la pausa post mensa potranno aver luogo in cortile, presente anche il collaboratore in servizio;

- al termine delle lezioni, alle ore 12.30 e alle ore 16.30, il collaboratore aprirà il cancello per consentire l'ingresso ai genitori. Gli alunni saranno accompagnati nell'atrio e, divisi per classe, saranno affidati singolarmente ad un adulto. Gli alunni che usufruiscono del trasporto tramite scuolabus saranno accompagnati al mezzo dalle seguenti insegnanti:
" lunedì: ins. Bertona e ins. Pirali
" martedì: ins. Bozzalla Pret e ins. Zanardi
" mercoledì: ins. Donna e ins. Grasso
" giovedì: ore 12.30 ins. Bertona e ins. Bozzalla Pret
ore 16.30 ins. G. Zanardi e ins. M.R. Zanardi
" venerdì: ins. Grossini e ins. Cerutti
e affidati all'adulto (autista/accompagnatore) che li prende in consegna.

Le regole di comportamento da tenere nei luoghi o nei tempi sopra indicati saranno discussi (anche come educazione alla convivenza civile) con gli alunni, in un momento di confronto a "classi aperte".


:: SCUOLA PRIMARIA DI VAPRIO D'AGOGNA

Le indicazioni di seguito riportate costituiscono il Regolamento della Scuola Primaria di Vaprio d'Agogna:

- l'insegnante, che risulta presente in classe alle ore 10.30, sarà responsabile della vigilanza sugli alunni durante tutto il tempo dell'intervallo; ciascun insegnante può liberamente scegliere se far trascorre l'intervallo della classe a lui affidata in aula, nell'atrio della scuola oppure nel giardino della scuola. In ogni caso l'insegnante ha l'obbligo di non abbandonare la classe, se non in presenza di un altro docente. Se più classi si troveranno a condividere l'atrio o il giardino, gli insegnanti dovranno disporsi strategicamente, in maniera tale da poter controllare e prevenire ogni occasione di rischio;

- il personale ausiliario ha il compito di garantire il regolare flusso degli alunni ai servizi igienici durante l'intervallo;

- gli alunni trascorreranno il momento di pausa compreso nell'intervallo mensa, nell'atrio della scuola oppure nel giardino, a discrezione della decisione dei due insegnanti cui sono state affidate le classi; in qualsiasi caso gli insegnanti sono chiamati a vigilare affinché i giochi degli alunni siano adeguati all'ambiente in cui si trovano. Gli insegnanti, che prenderanno servizio alle ore 13.30 hanno il compito di recarsi nel luogo in cui gli alunni stanno trascorrendo il loro momento di svago, per ricondurli, dopo averli ordinatamente disposti, nelle rispettive aule;

- al termine delle attività didattiche i docenti accompagneranno ordinatamente le rispettive classi sino al cancello d'ingresso

---------------------------------------------------------------------------------

:: SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI FONTANETO D'AGOGNA

- Ciascun docente deve trovarsi in aula almeno 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni dove accoglie gli alunni. Un collaboratore scolastico regola l'ordinato afflusso degli alunni in entrata al piano delle aule.

- Durante l'attività didattica la classe non può essere abbandonata per alcun motivo dal docente titolare se non in presenza di altro docente o di un col-laboratore scolastico che svolga attività di vigilanza e comunque solo in caso di improrogabile necessità.

- Durante i periodi di attività gli alunni possono lasciare l'aula per recarsi ai servizi igienici uno per volta per ciascuna classe solamente al secondo, terzo, quarto e sesto modulo. Negli ultimi minuti del sesto modulo è possibile solo nei giorni in cui è previsto il servizio mensa.

- Non è consentito che gli alunni siano utilizzati per svolgere incarichi relativi al funzionamento scolastico (fotocopie, recupero materiale necessario, ecc) cui è destinato il personale ausiliario.

- Alla fine di ogni periodo di lezione, il docente affida la classe al collega che subentra e si trasferisce con la massima sollecitudine nella nuova classe. Il docente che non sia stato impegnato in attività didattiche deve trovarsi nei pressi dell'aula in cui deve svolgere il successivo periodo di lezione al suono della campana del cambio d'ora. Qualora due docenti debbano subentrare reciprocamente, uno dei due affida temporaneamente la classe ad un colla-boratore scolastico. Affinché tali operazioni possano svolgersi con regolarità si raccomanda di programmare la fine della lezione in concomitanza con il suono della campana di cambio ora.

- I turni di assistenza all'intervallo prevedono la presenza di almeno sei docenti ogni giorno come è indicato dal prospetto esposto in sala insegnanti. I docenti incaricati si disporranno nello spazio antistante le aule in modo da poter controllare e prevenire ogni occasione di rischio (in particolare, le porte delle aule e le porte di accesso alle scale devono essere chiuse). Un collaboratore scolastico ed un insegnante garantiranno il regolare flusso degli alunni ai servizi igienici.

- Negli spostamenti dalla propria aula ad aule speciali (palestra, musica, in-formatica) il docente si accerterà che tutti gli alunni siano pronti ed ordina-tamente disposti prima di iniziare il trasferimento.

- L'accesso alla mensa è organizzato nei vari giorni e con i diversi insegnanti incaricati, secondo il prospetto esposto in ogni aula. Prima i docenti di assistenza riuniranno gli alunni in modo ordinato e silenzioso in corridoio, poi inizieranno a scendere le classi terze, mentre le altre rimarranno in attesa al piano, a seguire scenderanno le classi seconde ed infine le classi prime.

- Al termine della refezione gli alunni, assistiti dagli insegnanti, sosteranno nel cortile antistante l'edificio scolastico nel caso le condizioni meteorologiche lo permettono, altrimenti ritorneranno ordinatamente al piano delle aule e si fermeranno nello spazio antistante le stesse. Solo al martedì la vigilanza mensa è garantita da tre docenti che assisteranno gli alunni in cortile (due) mentre il terzo regolerà, al piano della aule, l'afflusso ai servizi a gruppi di tre maschi e tre femmine per volta. Nei giorni di lunedì e giovedì la vigilanza mensa è a carico di soli due docenti, pertanto la sosta nel cortile si riduce e si effettuerà la risalita anticipata per permettere l'afflusso degli alunni ai servizi prima dell'inizio delle lezioni pomeridiane. Al termine dell'intervallo mensa, i docenti riuniranno ordinatamente gli alunni prima della salita al piano.

- Gli alunni che non usufruiranno del servizio mensa, radunati in corridoio, saranno accompagnati fino all'ingresso dell'edificio, al piano rialzato dai docenti incaricati, come è indicato dal prospetto esposto in ogni aula.

- Al termine delle attività didattiche ogni docente accompagnerà la propria classe fino al piano rialzato, all'ingresso della Scuola, chiedendo agli alunni una disposizione ordinata e non eccessivamente rumorosa, mantenendo le classi distinte.

- Il Coordinatore di Plesso, delegato dal Dirigente Scolastico, delega a sua volta l'insegnante di classe a firmare in sua vece l'autorizzazione all'uscita anticipata degli alunni.


:: SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI MOMO


- I docenti si trovano nell'atrio della scuola per accogliere gli alunni e accompagnarli con ordine in aula; quando il docente inizia il servizio nelle ore successive alla prima, si trova a scuola qualche minuto prima del cambio dell'ora.

- Gli alunni non possono essere lasciati senza assistenza; un collaboratore sarà sempre presente sul piano per facilitare la rotazione dei docenti nel cambio dell'ora.

- L'acceso ai servizi è consentito ad un solo alunno per classe a discrezione dei docenti, evitando il cambio dell'ora.

- Gli alunni non possono essere incaricati di alcun compito fuori dall'aula (fotocopie, recupero vocabolari, registratore, video e televisore, mappamondo, ecc.); a tale scopo è preposto il personale ausiliario.

- Durante gli spostamenti gli alunni devono rimanere in fila e in silenzio.

- Durante l'intervallo in cortile o nel corridoio del primo piano, i docenti vigilano attentamente sugli alunni, mentre i collaboratori regolano l'accesso ai servizi. Terminato l'intervallo, gli alunni non possono più andare ai servizi.

- Al termine dell'intervallo in cortile o dopo la pausa mensa, ogni docente preleva la sua classe e la accompagna in aula.
- Nei giorni di funzionamento della mensa, al suono del primo campanello gli studenti che non usufruiscono di questo servizio vengono raccolti in corridoio e accompagnati nell'atrio da un collaboratore; al suono del secondo campanello, ogni docente accompagna gli studenti rimasti nell'atrio, dove sono prelevati dai docenti di assistenza in mensa. Tali docenti si accerteranno che tutti gli alunni siano pronti e ordinatamente disposti prima di iniziare il tragitto verso il locale mensa.

- Al termine dell'attività didattica, ogni docente accompagna gli alunni in ordine fino all'atrio della scuola e sorveglia che salgano sugli scuolabus o che escano dal cortile. Nel tragitto aula-atrio le classi devono rimanere distinte, per evitare che i più grandi o irruenti spingano i più piccoli.

- La Coordinatrice di Plesso, delegata dal Dirigente Scolastico, delega a sua volta l'insegnante di classe a firmare in sua vece l'autorizzazione all'uscita anticipata degli alunni.

:: SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI SUNO

- Ciascun docente deve trovarsi in aula almeno 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni per accogliere gli alunni. Un collaboratore scolastico regola l'ordinato flusso degli alunni collocandosi in una posizione che gli permetta di controllare soprattutto quanti salgano al primo piano.

- Durante l'attività didattica la classe non può essere abbandonata per alcun motivo dal docente titolare se non in presenza di altro docente o di un col-laboratore scolastico che svolga attività di vigilanza e comunque solo in caso di improrogabile necessità. Gli alunni potranno lasciare l'aula per recarsi ai servizi igienici, uno per volta per ciascuna classe solamente al secondo, terzo, quarto e sesto modulo. Non è consentito che gli alunni vengano utilizzati per svolgere incarichi relativi al funzionamento scolastico, cui è destinato il personale ausiliario.

- Alla fine di ogni periodo di lezione, il docente affida la classe al collega che subentra e si trasferisce, con la massima sollecitudine, nella nuova classe. Il docente che non sia stato impegnato in attività didattiche deve trovarsi nei pressi dell'aula, in cui svolgerà il successivo modulo di lezione, al suono della campana del cambio dell'ora. Qualora due docenti debbano subentrare reciprocamente, uno dei due affiderà temporaneamente la classe ad un collaboratore scolastico. I docenti che si trovano al primo piano (sez. B), attendono i colleghi provenienti dal piano rialzato, dove è sempre presente un collaboratore cui poter affidare temporaneamente la classe.

- Negli spostamenti dalla propria aula ad aule speciali (aula video, biblioteca, laboratori, palestra, ecc.), il docente si accerterà che tutti gli alunni siano pronti e ordinatamente disposti prima di iniziare il tragitto. Analogamente i docenti di assistenza in mensa provvederanno a riunire in un unico spazio gli alunni prima di iniziare lo spostamento. Gli alunni che non si fermano a scuola per il pranzo verranno radunati all'ingresso della scuola e accompagnati al cancello dagli insegnanti dell'ultima ora che non hanno l'assistenza in mensa.

- Durante l'intervallo l'assistenza verrà svolta da tre docenti per piano, secondo la turnazione stabilita all'inizio dell'anno scolastico e affissa in entrambi i piani e in sala insegnanti. Se un docente con turno di assistenza dovesse essere sostituito, il collega supplente si farà carico anche del turno di assistenza. I docenti, per vigilare in modo attento, si disporranno in posizioni strategiche in modo da prevenire ogni occasione di rischio. I collaboratori scolastici garantiranno il regolare flusso degli alunni ai servizi igienici.

- Al rientro dopo la mensa gli alunni stazioneranno nel cortile anteriore della scuola. I docenti responsabili della mensa si dispongono in posizioni strategiche per tenere sotto controllo tutti gli alunni. Potrà entrare nell'edificio scolastico per accedere ai servizi del piano rialzato un solo ragazzo per volta, con l'autorizzazione dell'insegnante e comunque sotto la vigilanza del collaboratore. In caso di maltempo gli alunni rientreranno nell'edificio e attenderanno nei corridoi (sezione A al piano rialzato e sezione B al primo piano), sotto la sorveglianza di due docenti al primo piano e di un docente e un collaboratore al piano rialzato.

- Il docente dell'ultima ora accompagna la propria classe fino al cancello, chiedendo una disposizione ordinata e verificando che non rimangano alunni negli spazi di pertinenza della scuola. Gli alunni che si spostano con lo scuolabus, qualora questo non fosse già presente al momento dell'uscita, ne aspettano l'arrivo all'interno del cortile della scuola, sorvegliati dal collaboratore scolastico.

- La Coordinatrice di Plesso, delegata dal Dirigente Scolastico, delega a sua volta l'insegnante di classe a firmare in sua vece l'autorizzazione all'uscita anticipata degli alunni.



Aggiornato il 06 feb 2012 | isticomomo@genie.it

Torna ai contenuti | Torna al menu