Sei nella sezione: Un quadro ...tante storie > Concorso - Scuola Secondaria classi prime e seconde
Il ponte sul fiume, quello era il luogo dove ci incontravamo tutte le mattine per andare a scuola, aspettando il suono della campanella d'inizio lezioni; io,Vanessa, Diana e Josephine anche quella mattina eravamo lì (tutte e quattro), era l'ultimo giorno di scuola e il pensiero che dall'indomani le nostre vite si sarebbero divise, mi rattristava molto. Nessun altra del gruppo però sembrava provare il mio turbamento; loro chiacchieravano infatti allegramente osservando la grande chioma dell'albero sulla riva riflessa nel fiume.
Vanessa, Josephine e Diana erano le mie migliori amiche da sempre; Vanessa e Josephine erano gemelle, ma molto diverse nel carattere:Vanessa, la più vanitosa e superba delle due, ci teneva ad apparire sempre elegante e spesso si accarezzava accuratamente i lunghi capelli lucenti e scuri come l'ebano; Josephine invece, all'opposto, era impetuosa e disordinata con le trecce sempre scompigliate, detestava il suo nome così raffinato e allora si faceva chiamare semplicemente Jo "più adatto" diceva "al mio carattere focoso". Diana, la più coraggiosa e leale del gruppo, era la mia amica più fidata.
D'improvviso Vanessa attirò l'attenzione di tutte cominciando a parlare della festa di fine anno, quella che ci sarebbe stata tra qualche giorno! La festa era organizzata dai capo gruppi di ogni classe, Diana era la rappresentante della nostra: la III°A, ma Vanessa (che non riusciva a stare nell' ombra) non faceva che darle consigli e suggerimenti per gli allestimenti e le musiche dei balli.

Il suono della campanella d' inizio lezione interruppe i nostri discorsi e corremmo così verso la scuola.
Le lezioni di quel'ultimo giorno furono lunghe e noiose e i professori non facevano che raccomandarci costanza ed impegno per poter proseguire gli studi con buoni risultati, ma io non riuscivo ad ascoltare
come avrei potuto
con chi avrei trascorso i miei pomeriggi d'ora in poi? A chi avrei chiesto aiuto nei compiti se Diana, la mia compagna di studi, aveva deciso di non iscriversi a nessun istituto superiore? Lei voleva smettere di studiare per aiutare sua madre nel negozio di panetteria:- Così avrò i pomeriggi liberi per passeggiare o leggere i miei romanzi preferiti- mi diceva sempre, sistemandosi ogni volta uno dei suoi soliti cappellini che portava sui lunghi capelli biondi per ripararsi gli occhi dal sole:-Sai che adoro stare all'aria aperta e certo non chiusa in una stanza per ore!-
E le gemelle? Anche loro mi avrebbero lasciata sola, sarebbero andate infatti a studiare in un'altra città perché il padre si trasferiva per lavoro a Little City. Io invece avrei continuato gli studi qui ad Albe Ville al liceo.
Ero così assorta nei miei pensieri che non avevo sentito la campanella di fine scuola. Fu Jo a trascinarmi fuori dalla classe con lo zaino pieno di libri, rimasto mezzo aperto e in bilico sulle mie spalle:-Svelta-mi sgridò:-Le altre sono già uscite e ci staranno aspettando certo al ponte! Muoviamoci, dai!-Così corremmo al ponte,Vanessa e Diana ci stavano già aspettando.-Era ora!-Esclamò Diana e tirandomi per un braccio mi chiese:-Ma che cos'hai?! é tutto il giorno che ti vedo triste e silenziosa. Non devi preoccuparti! Noi resteremo sempre amiche, anche se seguiremo strade diverse!- -
Ma certo!-aggiunse Jo abbracciandomi forte - Anzi - propose: -Che ne dite di fare un giuramento di fedeltà, qui su questo ponte? - Fummo tutte d'accordo e unimmo le nostre mani, esclamando: - Amiche per sempre!! -
Decidemmo così che ci saremmo incontrate sul ponte ogni sabato pomeriggio che fosse inverno o estate, neve o pioggia. Abbracciandoci tutte, pensai sorridendo che quel luogo, così speciale per noi, non sarebbe stato solo il nostro luogo d'incontro, ma ci avrebbe permesso di far continuare la nostra amicizia.
Menu di sezione: