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Tanto tempo fa sulla terra sbocciavano dei fiori particolari che guardavano in su e per questo il sole con i suoi forti raggi li seccava .
Dopo un po' di giorni il capo di questi fiori chiamati campanule sì stancò di vedere continuamente che i suoi piccoli fiorellini appassivano e decise di preparare una pozione magica che permetteva loro di guardare in giù .
Dopo aver salvato tutti i suoi amici con la pozione magica sì accorse che ne era rimasta solo una molto lontana , in una foresta piena di fiori onnivori .
Il capo delle campanule partì immediatamente alla ricerca dell'ultima sua amica da
salvare.
Arrivato nella foresta, la ricerca non fu così facile ma fortunatamente sentì il profumo delle campanule e accellerò il passo per raggiungerla, ma fu ostacolato da un enorme fiore. Dopo un paio di ore di lotta sfrenata il capo riuscì a sconfiggere il suo nemico onnivoro e a salvare con la pozione magica l'ultima campanula.
Da quel giorno tutte le campanule guardarono sempre il terreno riproducendosi in gran quantità.
Diego, Alessandro, Cinzia


Un giorno un contadino vide un bel fiore, lo prese in mano e dispettosamente strappò i petali ad uno ad uno. Ma non si accorse che era allergico a quel meraviglioso fiore e iniziò a starnutire in continuazione.
Un pomeriggio il contadino andò nel paese a fare la spesa e raccontò ai suoi amici di questo fiore bellissimo e profumato di nome mughetto. Gli amici iniziarono a cercare freneticamente quel fiore e a raccoglierlo senza preoccuparsi del male che avrebbero fatto al povero fiorellino. Un giorno il mughetto si stancò e chiese aiuto ad un serpente, domandandogli di regalargli un po' del suo veleno.
Il serpente donò con gioia ciò che il mughetto chiedeva; il giorno dopo, quando gli uomini nuovamente strapparono il povero fiore videro una macchiolina profumata e invitante e la strapparono. Ma, sorpresa, la macchiolina era il veleno e subito si avvelenarono tutti quanti. Da quel giorno il mughetto fu velenoso per difendersi da ogni uomo che senza scrupoli lo strappava e lo devastava.
Giada, Hilda, Dario
Tanto tempo fa, la rosa non aveva le spine e tutti gli uomini della Terra, la strappavano sempre dal terreno senza pensare che il povero fiore potesse soffrire.
Un giorno la rosa stanca del comportamento degli uomini si
ribellò e chiese aiuto ad Igor il Dio della natura.
Igor era un omone dalle dimensioni enormi con una lunga barba e con la pelle di un verde intenso. La sua veste era variopinta tanto da sembrare un arcobaleno.
Era un Dio geniale, infatti riuscì a trovare una soluzione al problema della rosa, regalandole delle pungenti spine.
Un giorno, un uomo, quando fece per strappare da terra una rosa si punse a una mano.
Da quel giorno la rosa ebbe le spine, per difendersi.
Giulio - Ndoumbe - Samuele
