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Giovedì 8 gli alunni delle medie hanno presentato gli elaborati scaturiti dalla lettura
del libro dello scrittore
MOMO - Una giornata lontano dai banchi di scuola ma molto intensa e stimolante. Nella sala polivalente delle scuole medie ieri, giovedì 8 marzo, gli alunni hanno infatti incontrato lo scrittore Antonio Ferrara. L'evento si è protratto per tutta la giornata al fine di farvi partecipare tutte le classi interessate. L'insegnante di lettere Rosa Rossi ha spiegato come l'incontro rientri negli obiettivi della rete Arbor, che favorisce le attività finalizzate alla promozione della lettura e del lavoro di ricerca. «Quest'anno - illustra l'insegnante -la rete ha proposto la lettura di alcuni libri di Antonio Ferrara per le classi primarie di Suno, Cavaglio, Cavaglietto, Fontaneto, Vaprio, Momo, Cressa e quelle secondarie di Momo, Fontaneto e Suno.
Questo lavoro infatti è anche inserito nel progetto 'Continuità' che ha come tema i sentieri della pace.
L'intento è di utilizzare le biblioteche come veri laboratori di ricerca letteraria e sono lieta che per la prima volta questi due progetti abbiano seguito lo stesso percorso».
Ferrara è autore e illustratore di testi per ragazzi e domani, sabato 10, sarà presente alla manifestazione Cioccolato di Torino per presentare il suo libro 'Pane arabo a merenda'.
Gli argomenti da lui trattati sono a volte complessi e sono stati quindi elaborati dagli alunni con l'aiuto degli insegnanti. Il libro, che tutti i ragazzi hanno letto, si intitola 'Come i pini di Ramallh', tratta il problema israelo-palestinese e, prendendo spunto da fatti di cronaca realmente accaduti, vuole dar voce a chi non ha ancora il potere di farsi sentire: l'infanzia. «Ogni classe coinvolta - spiega Rossi - ha preparato lettere, poesie, riflessioni, cartelloni, veri e propri libri creati dagli allievi stessi e persino una rappresentazione teatrale, prendendo spunto dalla lettura del libro di Ferrara». L'autore ha intrattenuto gli allievi, interloquendo con loro e raccontando aneddoti sul suo lavoro, ma soprattutto assistendo con entusiasmo e commozione alla presentazione dei lavori che erano scaturiti dalla lettura del suo testo. «L'idea di questo libro - ha spiegato ai ragazzi - è nata quando sono venuto a conoscenza del significato della parola Abracadabra, che non è una parola magica, ma un termine in ebraico biblico che significa 'creo con le parole' e, come cito nel mio racconto: 'la parola avvicina quello che è lontano, con la parola puoi deviare il corso del destino, trasformare il mondo...se leggi sai pensare».
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Ma l'istituto comprensivo Gaudenzio Ferrari si è distinto anche per un altro importante motivo: lo scorso 24 febbraio l'alunna Cristina Sogni, della classe II B della scuola media di Momo, è stata premiata presso il Piccolo Teatro Regio di Torino per essersi classificata al 16° posto su oltre 5.000 partecipanti al concorso 'Celebriamo la Pace', indetto dal 'Lions club in-ternational'. I ragazzi dovevano presentare la loro proposta di poster dedicato alla pace e la proposta di Cristina è stata molto apprezzata dalla giuria torinese. L'alunna, accompagnata alla premiazione dai familiari e dalla professoressa Carmen Morabito che l'ha seguita nell'ideazione dell'elaborato grafico - pittorico, è tornata tra i banchi di scuola colma di doni e riconoscimenti ed arricchita da un'esperienza che ricorderà per sempre.
a.c.
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