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Un giorno mio fratello Leonardo mi chiese di andare con lui a pattinare sul fiume ghiacciato ed io gli dissi speranzosa:
"Mi insegni a pattinare ?".
"Certamente. Andiamo a cercare i miei pattini vecchi ".
"Va bene " risposi tutta contenta.
Scendemmo in cantina e dopo un po' li trovammo in un vecchio scatolone.
"Che belli" dissi, anche se erano tutti polverosi.
Quando li lucidammo mi accorsi che erano davvero belli, luccicanti come l'argento!
Li presi e corremmo velocissimi al fiume ghiacciato.
Una volta arrivati mio fratello mi spiegò:
" Adesso vai pian piano sul ghiaccio e poi muovi lentamente le gambe" .
Io feci così, ma dopo un minuto mi ritrovai sdraiata sul ghiaccio!
Che male!
Allora Leo mi tirò su sorridendo, poi mi disse :
"Ti tengo io ! Adesso muovi come prima le gambe e stai attenta! " .

Dopo un po' imparai, così mi lasciò andare e mi disse contento :
"Hai fatto in fretta, brava! ".
A un certo punto io e Leonardo sentimmo un rumore strano, come quello dei rami che si spezzano.
"È quel signore , è caduto sul ghiaccio all'indietro " disse agitato mio fratello, impaurito dal rumore del ghiaccio che si stava spezzando.
Io gridai :
"Andiamo ad aiutarlo ! "
Leo andò subito sulla riva a prendere un bastone per aiutare l'uomo,che era ormai caduto nell'acqua ghiacciata, e lo tirò fuori .
Corse subito una signora che gli diede il suo scialle, poi due uomini lo portarono vicino ad un fuoco.
Invece io e Leo ci guardammo negli occhi: lui si mise a ridere, mi diede la mano e ritornammo a casa, stanchi e felici.
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