I docenti dell’Istituto Comprensivo “G. Ferrari” di Momo ricordano il loro ex Dirigente Gerardo Pedullà
Ci sono avvenimenti che si vorrebbe non accadessero mai perché ci privano di persone preziose, che hanno dato molto alla collettività e ancora avrebbero molto da donare. Così è stato per il prof. Gerardo Pedullà, già Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Gaudenzio Ferrari” di Momo, per quattordici anni, dal 2005 fino al 31 agosto scorso.

La sua repentina scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nella comunità scolastica dell’Istituto che ha sapientemente diretto e in tutto il mondo dell’Istruzione novarese. È difficile riassumere con poche parole quanto il prof. Pedullà ha realizzato nei lunghi e intensi anni della sua Dirigenza e ciascuno, che abbia avuto occasione di incontrarlo a scuola, alunni, genitori, collaboratori scolastici, personale di segreteria, docenti, amministratori locali, potrebbe metterne in evidenza un tratto peculiare. La sua vasta preparazione culturale e istituzionale e la sua competenza organizzativa erano indubitabili e gli hanno permesso di armonizzare tutte le componenti delle 14 scuole facenti capo all’Istituto di Momo. Ha saputo, infatti, stimolare negli insegnanti il dialogo e il confronto, sostenendo l’apertura all’innovazione metodologica e didattica e favorendo la nascita di innumerevoli attività formative per tutti gli alunni, dalla Scuola dell’Infanzia, alla Primaria e alla Scuola Secondaria. Sua cifra distintiva, negli ultimi anni, è stata anche la volontà di spaziare in vari ambiti culturali, offrendo, ai genitori ed al territorio, serate di riflessione su temi educativi o di attualità, che avvicinavano i problemi del mondo alla nostra piccola realtà locale.

A chi ha collaborato con lui, rimangono ben impresse la tenacia e il senso etico del lavoro, che non facevano sconti neanche alla sua stessa salute, e l’attenzione ad ogni aspetto della vita scolastica, sempre con l’intento di fornire un servizio valido e di qualità agli studenti e alle loro famiglie. Aveva la capacità, forse mutuata dall’esperienza di allenatore, di saper cogliere e valorizzare, fra i docenti e il personale scolastico, le qualità di ciascuno, sospingendo a dare il meglio di sé per raggiungere l’obiettivo comune: offrire ad ogni alunno ciò di cui aveva bisogno. E i ragazzi restano, di certo, il cuore della sua azione di insegnante prima e di preside poi: li conosceva ad uno ad uno, si informava di loro, ascoltava le loro difficoltà e cercava con i docenti gli interventi migliori, affinché nessuno fosse lasciato indietro.

In tutto il personale della “sua scuola”, che lo ha salutato solo pochi mesi fa, siamo certi rimarrà tangibile il ricordo dello spirito combattivo, con cui spronava e incoraggiava a non fermarsi di fronte alle difficoltà, così come la sua presenza discreta ma solida nei momenti di dolore, che la comunità scolastica di Momo ha pur vissuto, durante gli anni. E soprattutto rimarranno vivi il suo autorevole esempio di dirigente e di uomo, che credeva nel valore della scuola come istituzione e palestra di vita, e la sua capacità di guardare oltre, nella certezza che, chi lavora con e per i ragazzi, opera per il futuro. Così lo abbiamo conosciuto: proiettato sempre ad una nuova sfida e così ci ripromettiamo di conservarne il ricordo.

I docenti dell’Istituto Comprensivo
“G. Ferrari” di Momo















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